Petali
18/02/2009
Non sono questi i petali che anelo.
Li ho seminati con la mia viltà
questi steli setosi e delicati
con tenui sfumature e semi spenti.
Li sistemo in un angolo all’ombra.
Al centro del tavolo voglio
un irto e rosso virgulto,
colore sprezzante e profumo pungente
per sentire sotto le dita il nervo
e assoporare lo spasmo.
Attesa
12/01/2009
Sabbia impalpabile
ha la clessidra
del tempo diluito:
pigri grani di arena
profilici della stasi
di un limbo che è inferno.
Stasi
18/12/2008
La spessa banchisa
ritarda l’approdo
al porto delle nebbie;
guardando l’albatro
tra massi staccati,
in attesa del solstizio,
agito la clessidra.
Preludio (Grave)
03/12/2008
Domani delle somme che
Respingiamo come una
Minaccia molesta; una
Fatica immane richiederebbe
Sollevare le braccia e non
Lasciar cadere l’amore che
Si tiene a stento.
Sette crisantemi
03/12/2008
Sette crisantemi ho seminato
nel campo ove non attecchirono
le rose. Nove lune servono
per vederli schiudere.
Saranno colmi di semi
di mestizia e ornati
di tenui petali. Senza
pungermi, potrò toccarli.
Stelle
02/12/2008
Mille fori neri hanno preso
il loro posto. Erano lì,
ridenti e ben aggrappate
a quella volta.
Furtive, son cadute una
ad una e, ripiegando
all’unisono le punte,
si sono oscurate.
L’incantatore
04/11/2008
Non ricordo più
cosa mi dicesti
per rubarmi il senno
e impadronirti
dei mio cuore.
Parole d’oro
mi sussurravi
con la tua voce
ammaliatrice.
E, su un prato fiorito
e sotto un cielo
ingemmato, ti amai
come un’ancella
occidentale
ornandoti il capo
d’odoroso alloro.
Ma in questa notte
insonne
senza te
la luna strappata
mi serve il conto
e devo darle tutte
le stelle.
Vita
27/10/2008
Tessere sparse
e disperse a terra,
disposte una accanto all’altra
per trovare un segno che unisca
questo puzzle incompleto
dettato da un caso bislacco;
pezzi di case
che non combaciano,
di quelle che ho abitato
e di quelle che mi hanno vista
ostaggio;
frammenti di vedute
da finestre sbarrate
che non ho saputo aprire;
lancette precise
di orologi indossati
per troppo poco tempo
ormai ferme al polso
di quella
che potevo essere.
Panchina
11/10/2008
Colori vani i miei
per quel vagone in sosta
con un posto vuoto.
“Riservato” dice il cartello nascosto.
Canzone per Elvira
21/09/2008
Elvira ha gli occhi verdi
e guarda dritto il mare,
sente le sirene
e non vede la nave.
Con mani stanche
e bocca spenta
maledice il canto
che Ulisse tenta.
Elvira ha gli occhi pieni
d’amore per un uomo
che vaga per il mondo
in cerca di un tesoro.
A riva lei lo attende
con braccia snelle
allontanando Circe
e mille altre ancelle.
Elvira ha gli occhi smunti
da lune sospese
fra giorni di fili
e lunghe attese.
Fino alla nuova aurora
forte a sé lo stringe
ma la luce del sole
lontano lo costringe.
Elvira ha gli occhi verdi
e guarda dritto il mare,
sente le sirene
e non vede la nave.