Il pugnale della luna
05/08/2009
Un’aria ferrosa
inonda il buio
dell’incoscienza
e nulla appare
perduto
fino all’abisso
che si squarcia all’aurora
del giorno
della luna di ruggine.
Sto
19/05/2009
Sto stirando gli spigoli.
Sono tondi e gonfi, ora
e non ho spilli
sul cranio asciutto.
Sto tendendo l’addome
che ancora li sente
mentre acclama l’anarchia.
Sai quella smania
14/05/2009
Sai quella smania
che mi assale sovente la sera
e non mi lascia
fino all’aurora seguente?
La sento scorrere nelle vene bianche
che pulsano ancora
ma erano rosse un tempo.
Vedi queste linee
che solcano la pelle?
Una è spuntata
svelando il mistero
e si è incastonata sulla fronte.
Resta lì stretta tra le tempie.
Gazza
02/04/2009
Tacciata di stranezza
cercavo una finestra d’aprire
per respirare azzurre verbene;
abbassavo le palpebre
e l’olezzo giungeva puntuale
reciso dalla maschera di cinciallegra
che mi invitava ad alzare le accigliate imposte.
Mi lasciavo sedurre, cedevo al canto…
Ruba ancora onice la gazza.
Metamorfosi
29/03/2009
Ehi Capitano,
ricordi quando mi spezzasti i remi?
Sì, lo so che sei stato in America,
in Asia e anche in Giappone,
ma non ti chiami Cristoforo e neppure Amerigo.
Sei Francis l’orbo se non vedi
la mia pinna che guizza.
Per serbare il sogno
25/03/2009
Avrei dovuto dirti addio
quando il tuo sorriso era una lama
che sprofondava
nel mio petto disarmato
e le tue mani papaveri carnivori
dal sapore dolciastro,
quando le tue pupille luccicavano
secche e profonde
e la tua pelle sapeva di sandalo.
Ricordi?
Le pareti non avevano crepe
e i cuscini erano sgualciti al punto giusto.
Sì, avrei dovuto dirtelo allora…
prima che iniziasse la discesa.
Senza rete né fili
04/03/2009
Rose di sole spine
tra crepe aperte di cicatrici
invisibili e latenti
rammentano un’estate trascorsa
di desii elisi.
Rimorsi sterili, pensieri vani
abitano una memoria rimossa
e un desolato presente.
Percorsi labirintici privi di fili
riconducono al punto di inizio
che è termine senza porto.
Petali
18/02/2009
Non sono questi i petali che anelo.
Li ho seminati con la mia viltà
questi steli setosi e delicati
con tenui sfumature e semi spenti.
Li sistemo in un angolo all’ombra.
Al centro del tavolo voglio
un irto e rosso virgulto,
colore sprezzante e profumo pungente
per sentire sotto le dita il nervo
e assoporare lo spasmo.
Attesa
12/01/2009
Sabbia impalpabile
ha la clessidra
del tempo diluito:
pigri grani di arena
profilici della stasi
di un limbo che è inferno.
Stasi
18/12/2008
La spessa banchisa
ritarda l’approdo
al porto delle nebbie;
guardando l’albatro
tra massi staccati,
in attesa del solstizio,
agito la clessidra.
Preludio (Grave)
03/12/2008
Domani delle somme che
Respingiamo come una
Minaccia molesta; una
Fatica immane richiederebbe
Sollevare le braccia e non
Lasciar cadere l’amore che
Si tiene a stento.
Sette crisantemi
03/12/2008
Sette crisantemi ho seminato
nel campo ove non attecchirono
le rose. Nove lune servono
per vederli schiudere.
Saranno colmi di semi
di mestizia e ornati
di tenui petali. Senza
pungermi, potrò toccarli.
Stelle
02/12/2008
Mille fori neri hanno preso
il loro posto. Erano lì,
ridenti e ben aggrappate
a quella volta.
Furtive, son cadute una
ad una e, ripiegando
all’unisono le punte,
si sono oscurate.
L’incantatore
04/11/2008
Non ricordo più
cosa mi dicesti
per rubarmi il senno
e impadronirti
dei mio cuore.
Parole d’oro
mi sussurravi
con la tua voce
ammaliatrice.
E, su un prato fiorito
e sotto un cielo
ingemmato, ti amai
come un’ancella
occidentale
ornandoti il capo
d’odoroso alloro.
Ma in questa notte
insonne
senza te
la luna strappata
mi serve il conto
e devo darle tutte
le stelle.
Vita
27/10/2008
Tessere sparse
e disperse a terra,
disposte una accanto all’altra
per trovare un segno che unisca
questo puzzle incompleto
dettato da un caso bislacco;
pezzi di case
che non combaciano,
di quelle che ho abitato
e di quelle che mi hanno vista
ostaggio;
frammenti di vedute
da finestre sbarrate
che non ho saputo aprire;
lancette precise
di orologi indossati
per troppo poco tempo
ormai ferme al polso
di quella
che potevo essere.
Panchina
11/10/2008
Colori vani i miei
per quel vagone in sosta
con un posto vuoto.
“Riservato” dice il cartello nascosto.
Chiarore
28/09/2008
Lasciando le mura urbane
con nubi fluttuanti
su cineree colonne fumose
ho chiuso
a doppia mandata
gli spettri della memoria
e le frettolose lancette.
Sono corsa
a fermarmi
sotto bianchi cirri ovattati
che ricamano
l’ondulato manto ingemmato
dove gli instancabili grilli
ammutoliscono
gli orologi,
dove le mani sono ali lievi
sciolte al vento
e i pensieri
fronde decise
senza l’eco del timore,
dove l’aria tersa
m’inebria sempre
d’azzurro.
Canzone per Elvira
21/09/2008
Elvira ha gli occhi verdi
e guarda dritto il mare,
sente le sirene
e non vede la nave.
Con mani stanche
e bocca spenta
maledice il canto
che Ulisse tenta.
Elvira ha gli occhi pieni
d’amore per un uomo
che vaga per il mondo
in cerca di un tesoro.
A riva lei lo attende
con braccia snelle
allontanando Circe
e mille altre ancelle.
Elvira ha gli occhi smunti
da lune sospese
fra giorni di fili
e lunghe attese.
Fino alla nuova aurora
forte a sé lo stringe
ma la luce del sole
lontano lo costringe.
Elvira ha gli occhi verdi
e guarda dritto il mare,
sente le sirene
e non vede la nave.
Patina
16/09/2008
La scorsa notte nel letto
giaceva solo il mio corpo,
l’anima era altrove:
sedeva su anonimi scatoloni
accanto a un camino spento.
“Come stai?” mi chiedono.
“Bene, molto bene”
rispondo
e sfodero un sorriso
mentre lei
si fodera di polvere.
Anima di brossura
06/09/2008
Nettare sacro
l’odore della carta
che vive di noi.