Dissolvenze
by Aslai
Ho appreso il colore dell’evanescenza
nell’obliquità degli alternatori
dei giorni di festa con abiti a lutto
senza nemmeno il neon di un albergo a ore
dove brillano le luci degli spasmi.
Nell’etere di queste mura resta l’aroma
del sogno e del pasto non consumato
con me che guardo un film in francese
cercando di ricordare quello che non capisco
poiché quando il caso gioca con noi
non sincronizza sempre gli orologi
e, mentre l’addome versa stille,
mi accarezzo le ginocchia sbucciate
perché sento ancora le gambe.