Le curve della notte

by Aslai

Se nel sonno ti bacio le ascelle
sento l’umore che evapora
nelle stanze al sole che non hai mai
abitato, tu, alieno, in questo mondo
di carta ingiallita e polvere azzurrina
dove le mie tessere mal combaciano
coi tuoi grafici, ordinati e confezionati
come il regalo sotto quel pino
che non perde aghi.

Sei abile nel tracciare linee,
separare il celeste dal blu,
disporre i numeri in fila indiana
e rendere tutti i poligoni regolari.
Con spigoli anomali
resto io, che non mi curo dei tuoi triangoli,
perché di notte, attraverso il corpo,
sento ancora le curve disordinate
della tua anima.