Gazza
02/04/2009
Tacciata di stranezza
cercavo una finestra d’aprire
per respirare azzurre verbene;
abbassavo le palpebre
e l’olezzo giungeva puntuale
reciso dalla maschera di cinciallegra
che mi invitava ad alzare le accigliate imposte.
Mi lasciavo sedurre, cedevo al canto…
Ruba ancora onice la gazza.