Mura oblunghe
mungono le nubi
del cinereo cielo
di Wall Street
che succhia sangue
e vomita metallo,
tira i fili e capovolge la terra,
divora i figli suoi
e partorisce mostri.
Baldanzoso si erge
su zoccoli taurini
sollevando mulinelli
che mutano in uragani
e,  in drappi orientali avvolti,
solcano lande e acque,
cavalcando un’anomala onda
governata, non dalla mano
di un cesare,
ma da un solo
indice.

L’incantatore

04/11/2008

Non ricordo più
cosa mi dicesti
per rubarmi il senno
e impadronirti
dei mio cuore.
Parole d’oro
mi sussurravi
con la tua voce
ammaliatrice.
E, su un prato fiorito
e sotto un cielo
ingemmato, ti amai
come un’ancella
occidentale
ornandoti il capo
d’odoroso alloro.
Ma in questa notte
insonne
senza te
la luna strappata
mi serve il conto
e devo darle tutte
le stelle.