Chiarore
28/09/2008
Lasciando le mura urbane
con nubi fluttuanti
su cineree colonne fumose
ho chiuso
a doppia mandata
gli spettri della memoria
e le frettolose lancette.
Sono corsa
a fermarmi
sotto bianchi cirri ovattati
che ricamano
l’ondulato manto ingemmato
dove gli instancabili grilli
ammutoliscono
gli orologi,
dove le mani sono ali lievi
sciolte al vento
e i pensieri
fronde decise
senza l’eco del timore,
dove l’aria tersa
m’inebria sempre
d’azzurro.
Canzone per Elvira
21/09/2008
Elvira ha gli occhi verdi
e guarda dritto il mare,
sente le sirene
e non vede la nave.
Con mani stanche
e bocca spenta
maledice il canto
che Ulisse tenta.
Elvira ha gli occhi pieni
d’amore per un uomo
che vaga per il mondo
in cerca di un tesoro.
A riva lei lo attende
con braccia snelle
allontanando Circe
e mille altre ancelle.
Elvira ha gli occhi smunti
da lune sospese
fra giorni di fili
e lunghe attese.
Fino alla nuova aurora
forte a sé lo stringe
ma la luce del sole
lontano lo costringe.
Elvira ha gli occhi verdi
e guarda dritto il mare,
sente le sirene
e non vede la nave.
Patina
16/09/2008
La scorsa notte nel letto
giaceva solo il mio corpo,
l’anima era altrove:
sedeva su anonimi scatoloni
accanto a un camino spento.
“Come stai?” mi chiedono.
“Bene, molto bene”
rispondo
e sfodero un sorriso
mentre lei
si fodera di polvere.
Anima di brossura
06/09/2008
Nettare sacro
l’odore della carta
che vive di noi.
Segno
01/09/2008
Immobile come un masso ingombrante
giacevi nel grigio giaciglio
assaporando una quiescente veglia;
silente come un sibilo strisciavi
nel prato del sonno
destando angosce rimosse;
nascosto in una brossura
sei spuntato ammantato di verdi vestigia
per stamparti ancora in me,
ricordo serpente!
Repentino come un rapace
sei corso a riportare
alla luce quanto era stato buttato
in fondo al buco dei desii preclusi;
laborioso come un tarlo
hai rosicchiato le lignee pareti
aprendonti un varco attraverso
la porta del passato
per turbare l’adesso e l’ancóra.